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FAMIGLIA: Urticaceae NOMI COMUNI: Erba ca foura, ortica maschia, rittica, ardica, arica, ardicua, lurdica, arzca, ardiculi, ultiga, ozziau. LA DROGA: La porzione aerea della pianta. QUANDO SI RACCOGLIE: Le pianta si raccolgono da aprile a settembre, tagliandola 10 cm al disopra del terreno e riunendola in mazzi; si devono proteggere le mani con dei guanti per evitare le dolorose irritazioni. PROPRIETÀ: Urticanti, dietetiche, diuretiche, depurative, antiinfiammatorie intestinali, normalizzanti del cuoio capelluto. PRINCIPI ATTIVI: Leteroside urticoside, carotene, una secretina. Il liquido irritante dei peli contiene acetilcomina e istamina.
Nei tempi antichi si fustigavano con le ortiche taluneparti malate del corpo per stimolarne benefiche reazioni. Una breve cottura basta a neutralizzare l'effetto urticante delle foglie rendendole innocue e disponibili per piú valide utilizzazioni.
La porzione aerea della pianta: Per i disturbi dell'apparato intestinale. Succo (delle foglie fresche): Fino a sei - sette cucchiai al giorno. Infuso: 5 grammi in 100 ml di acqua. Un cucchiaio ogni tre ore (come depurativo una tazza al giorno).. Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 20° (a macero per 5 giorni). Due - quattro cucchiaini al giorno.
Decotti di Ortica al 5 % si usano, mediante frizioni, per il cuoio capelluto grasso e con forfora. |