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FAMIGLIA: Verbenaceae NOMI COMUNI: Erba turca, barbegna, coj dij prà erba de S.Gioan, clumbeina, crous, purecella, erba della milza, birbina, virminaca, crebena. LA DROGA: Le sommità fiorite. QUANDO SI RACCOGLIE: Le sommità fiorite si raccolgono in luglio - agosto, all' inizio della fioritura, recidendo la pianta a 10 - 20 centimetri dai fiori più bassi. PROPRIETÀ: Diuretiche, depurative, antireumatiche, febbrifughe, antiinfiammatorie, antinevralgiche, risolventi. PRINCIPI ATTIVI: I glucosidi verbenaloside e verbenina, principi amari.
La Verbena, pianta sacra agli antichi romani, non va confusa con la gradevole Cedrina, detta anche Verbena odorosa.
Le sommità fiorite: Come digestivo e depurativo. Infuso (tisana): 1 - 2 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine. Tintura vinosa: 5 grammi in 100 ml di vino bianco (a macero per 5 giorni). Un bicchierino ai pasti (con cautela).
Le sommità fiorite: Per purificare e tonificare bocca e gola. Infuso: 5 grammi in 100 ml di acqua. Fare sciacqui e gargarismi. Le sommità fiorite: Per contusioni, dolori nevralgici e articolari. Polpa: Applicare sulle parti dolenti. |