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FAMIGLIA: Asteraceae NOMI COMUNI: Sciuscion, radiciun, virasol, radec selvadech, cicoria mata, brusa oci, pessalet, dent d'allion, ingrassaporci, girasole selvatico, lapa, maroglia, missinina, pabogalu, zicoria burda. LA DROGA: Il rizoma. QUANDO SI RACCOGLIE: Il rizoma si raccoglie in settembre - ottobre o in febbraio, prima che la pianta fiorisca; si lava per eliminare la terra e si tagliano le radichette laterali. PROPRIETÀ: Amaro - toniche, eupeptiche, digestive, coleretiche, colagoghe, depurative, blandamente diuretiche, lassative. PRINCIPI ATTIVI: Carotenoidi, fitosteroli, colina, tannini. La radice contiene inoltre l' alcaloide taraxina e la sostanza amara taraxacina.
Il Tarassaco o Dente di leone, è una delle erbe più note e diffuse nell' ambito terapeutico popolare. I boccioli dei fiori si mettono sott' aceto come i capperi, le foglie, giovani, crude o cotte, compongono ricercate insalate depurative, le radici tostate costituiscono un buon surrogato del caffè. L' impiego commestibile delle foglie costituisce già un buon trattamento depurativo (e vitaminizzante) valido quanto quello fatto con preparati di rizoma, che costituisce la droga vera e propria. Moderne ricerche hanno confermato che che il Tarassaco ha effettivamente proprietà coleretiche e colagoghe utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in ogni genere di insufficienza epatica. Non sono del tutto sicure le attività diuretica e sudorifera, mentre rimangono confermate quelle amaro - toniche e digestive utili per l' inappetenza e le dispepsie. Il Tarassaco è reputato infine un blando lassativo e un lenitivo delle infiammazioni emorroidali.
Il rizoma: Per depurare l' organismo, stimolare le funzioni del fegato, dei reni e dell' intestino. Succo: Fino a quattro cucchiaini al giorno Infuso: 3 grammi in 100 ml di acqua. Fino a tre - quattro tazze al giorno, a sorsi, lontano dai pasti. Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 20° (a macero per 10 giorni). Fino a tre - quattro cucchiaini al giorno lontano dai pasti. |