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FAMIGLIA: Salicaceae NOMI COMUNI: Arbare, pibula, pobja, albaro, alnia, talpon negro, b' dolla, oppio da pali, bidollo, albuccio, chioppe, zizuigo, candelise, linarbu . LA DROGA: Le gemme e la corteccia. QUANDO SI RACCOGLIE: Le gemme si raccolgono in primavera, prima che si schiudano; anche la corteccia si raccoglie in primavera, aiutandosi con un coltello. PROPRIETÀ: Astringenti, depurative, antiinfiammatorie, balsamiche. PRINCIPI ATTIVI: Tannini, olio essenziale e l' eteroside salipopuloside.
Le gemme di Pioppo nero entrano nella composizione di un noto unguento, detto "unguento populeo", utile sedativo dei disturbi delle emorroidi. Questo unguento contiene altre piante medicinali e la sua preparazione è compito del farmacista.
Le gemme: Per la tosse e i catarri bronchiali e vescicali. Decotto: 2 grammi in 100 ml di acqua. Una-due tazzine al giorno. Tintura vinosa: 5 grammi in 100 ml di vino rosso di buona gradazione (a macero per 10 giorni). A bicchierini.
Le gemme: Per le emorroidi e come astringente e antiinfiammatorio della cute. Decotto: 5 grammi in 100 ml di acqua. Fare lavaggi, applicare compresse imbevute di decotto sulle zone interessate.
La corteccia: Come tisana negli stati febbrili. Decotto: 2 grammi in 100 ml di acqua. Una-due tazze al giorno. |