![]() |
FAMIGLIA: Lamiaceae (Labiatae) NOMI COMUNI: Setrunedda, limunina, erba sedronela, meissa, melissofillo, erba cedrata, mentuccia, limonella, erba cidrata, fior d'api. LA DROGA: Le foglie e le sommità fiorite. QUANDO SI RACCOGLIE: Le foglie si raccolgono senza il picciolo da maggio a settembre; le sommità fiorite si ottengono in giugno - luglio, all'inizio della fioritura, recidendo i fusti 5 - 10 centimetri sotto l'infiorescenza. PROPRIETÀ: Aromatizzanti, digestive, coleretiche, antispasmodiche, emmenagoghe, sedative. PRINCIPI ATTIVI: Olio essenziale (composto specialmente da citral, citronellal, linalolo e geraniolo), resine e sostanze amare.
La Melissa entre, come componente aromatico, in insalate, bibite e liquori, ma la sua fama deriva dall'essere stata in auge, fino a poco tempo fa, come componente dell'acqua di Melissa dei Carmelitani che veniva usata per le più svariate forme nervose quali l'isterismo, l'epilessia, gli svenimenti.
Le sommità fiorite: Come digestivo e sedativo. Infuso: 0,5 grammi in 100 ml di acqua. Una - due tazzine dopo i pasti all'occorrenza.
Le sommità fiorite: Per purificare e decongestionare la pelle. Infuso: 5 grammi in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi, applicare compresse. Per dolori reumatici e articolari, nevralgie. Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 50° (a macero per 5 giorni). Fare frizioni sulle parti interessate.
In molti tonici cutanei analcoolici o leggermente alcoolici l'acqua distillata di Melissa è spesso impiegata quale stimolante leggero e tonificante della pelle, come tocco terminale di trattamenti estetici. |