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FAMIGLIA: Lamiaceae NOMI COMUNI: Trifolon, soimè, mentastrico, jerva riccia, amaruggine. LA DROGA: Le sommità fiorite. QUANDO SI RACCOGLIE: Le sommità fiorite si raccolgono all'inizio della fioritura recdendo la pianta una decina di centimetri più in basso dei fiori inferiori ed evitando di raccogliere le parti lignificate della base. PROPRIETÀ: Digestive, coleretiche, espetoranti, febbrifughe, detergenti, leggermente antisettiche. PRINCIPI ATTIVI: Mucillagini, tannini, resine, acido ursolico, colina.
Il Marrubio è una pianta conosciuta da tempi remoti per le sue propietà balsamiche, tossifughe, espettoranti. Queste propietà, che ne fanno un buon rimedio nelle malattie polmonari, caratterizzate specialmente da fatti catarrali, sono state confermate dai moderni ricercatori.
Le sommità fiorite: Come espettorante, digestivo, febbrifugo. Infuso: 1 grammo in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno. Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 25° (a macero per 8 giorni). Due - tre cucchiaini al giorno. Tintura vinosa: 4 grammi in 100 ml di vino rosso (a macero per 8 giorni). Un cucchiaio ai pasti.
Le sommità fiorite: Per detergere le zone di pelle con abrasioni, pustolette, croste. Infuso: 4 grammi in 100 ml di acqua. Fare lavaggi sulle zone interessate. |