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FAMIGLIA: Gentianaceae NOMI COMUNI: Gensianna, argensanna, radis gialda, ensiana, inzana, erva biunnina. LA DROGA: La radice. QUANDO SI RACCOGLIE: La radice si raccoglie in settembre - ottobre o in marzo - aprile: si scava con una zappetta, si pulisce dalla terra, si taglia in pezzi di alcuni centimetri di lunghezza che si dividono in due per il lungo.. PROPRIETÀ: Aromatiche, amaricanti, aperitive, digestive, colagoghe, coleretiche, febbrifughe. PRINCIPI ATTIVI: Sostanze amare (genziopicrina), alcaloidi (genzianina), zuccheri, enzimi.
La Genziana è senz'altro una delle più valide piante digestive e febbrifughe; essa è componente fondamentale di efficaci liquori amari aperitivi e digestivi, bibite analcooliche e preparati farmaceutici.
La radice: Per favorire la digestione, stimolare l'appetito, attenuare le febbri. Decotto: 2 grammi in 100 ml di acqua (far bollire lentamente per mezz'ora reitegrando eventualmente l'acqua). Una tazzina prima dei pasti principali. Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 60º (a macero per 8 giorni). Mezzo cucchiaino prima dei pasti principali. Tintura vinosa: 3 grammi in 100 ml di vino di buona gradazione (a macero per 8 giorni). Un bicchierino generalmente prima dei pasti. Tutte queste preparazioni sono molto amare; le dosi possono essere ridotte entro i limiti dell'accettabilità individuale.
Un decotto concentrato di Genziana o la tintura diluita quattro volte con acqua sono utili per normalizzare le pelli grasse. Applicare per qualche minuto, mediante compresse, sulla pelle pulita. |