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FAMIGLIA: Fagaceae NOMI COMUNI: Fò, fau, fagg, fagher, fajo, favu, foga. LA DROGA: La corteccia dei rami. QUANDO SI RACCOGLIE: La corteccia si ottiene da rami di 2 - 3 cm di diametro: si raschia la parte esterna per togliere eventuali croste di licheni, quindi si stacca la corteccia e si rompe in pezzi lunghi 5 - 10 cm. PROPRIETÀ: Astringenti, febbrifughe. PRINCIPI ATTIVI: Sostanze fenoliche (creosoto), tannini.
Il Faggio è abbastanza conosciuto perché dal suo legno si ricava una sostanza medicinale nota con il nome di "creosto". Questo prodotto è particolarmente utile nella cura delle affezioni polmonari per le sue proprietà balsamiche ed espettoranti; esso però può essere ottenuto solamente con processi di distillazione non attuabili in casa; inoltre il suo uso non è consigliabile senza una profonda esperienza farmaceutica. Nelle pratica erboristica la droga del Faggio è costituita dalla corteccia, cui vengono riconosciute proprietà astringenti e febbrifughe utili in particolare nel caso di febbri intermittenti. Un'altra applicazione medicinale del Faggio è quella legata alle proprietà del carbone che si può ottenere dal suo legno; esso ha proprietà antiacide e assorbenti delle tossine intestinali.
La corteccia dei rami: Per mitigare la febbre. Decotto: 3 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno. |