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FAMIGLIA: Asteraceae NOMI COMUNI: Radicchio, costetti, sicoria, gorgnal, grugno, cuquera, scalora, zicorià. LA DROGA: Le radici e le foglie. QUANDO SI RACCOGLIE: Le radici si raccolgono in settembre - ottobre da piante di un anno, oppure nella primavera successiva prima che la pianta entri in attiva vegetazione; si scavano con una vanghetta, si mondano dalle radichette, si lavano e si tagliano in pezzi lunghi 5 cm. circa che si dividono in due per il lungo. Le foglie si raccolgono al secondo anno di vegetazione, in maggio - giugno, prima della fioritura. PROPRIETÀ: Amaricanti, digestive, coleretiche, depurative, diuretiche, leggermente sedative.. PRINCIPI ATTIVI: Inulina, principi amari, sali minerali (radici), acido dicaffeiltartarico (foglie).
La Cicoria deve la sua notorietà al consumo che si fa delle foglie nelle insalate e delle radici come surrogato del caffè. Sotto il profilo salutare, le foglie della Cicoria, in infuso, hanno la proprietà di stimolare le funzioni dell'intestino, del fegato e del rene, con un conseguente effetto depurativo e detossicante generale che si riflette anche nell'aspetto della pelle.
Le radici: Per depurare l'organismo. Decotto: 4 grammi in 100 ml di acqua. Una tazza prima dei pasti. Tintura vinosa: 2 grammi in 100 ml di vino bianco (a macero per 10 giorni). Un bicchierino prima dei pasti.
Le foglie: Per depurare l'organismo. Infuso: 2 grammi in 100 ml di acqua. Una tazzina o una tazza prima dei pasti.
Le radici (o le foglie): Come rinfrescante, emolliente, disarrossante. Polpa (delle radici cotte): Applicare sulla parte interessata interponendo una garza. |