Assenzio
( Artemisia absinthium )



Assenzio Assenzio

FAMIGLIA: Asteraceae
NOMI COMUNI: Assenzio romano, megu, insens, medeghetto ascenzi, zienes, erba medicinale, alvina, nascienzo, apsidee, senzu, attentu.
LA DROGA: Le foglie e le sommita' fiorite.
QUANDO SI RACCOGLIE: Le foglie si raccolgono staccandole una per una durante tutta il periodo vegetativo della pianta (da marzo fino a settembre). Le sommita' fiorite si recidono in luglio - agosto prima della fioritura completa tagliando con le forbici i rami fioriti con una parte delle foglie ma evitando le parti grosse e quasi lignose che si trovano alla base della pianta.
PROPRIETÀ: Aromatizzanti, amaricanti, aperitive, digestive, stimolanti, vermifughe, emmenagoghe.
PRINCIPI ATTIVI: Olio essenziale, il glucoside amaro absintina, resine e acidi organici vari.


COME SI USA LA DROGA

L'Assenzio e' tradizionalmente noto a tutti per le sue caratteristiche spiccatamente amare e per la diffusa credenza che le sue preparazioni sono tossiche. In effetti nel suo olio essenziale e' presente una sostanza, il tujone, che ad alte dosi puo' dare seri disturbi; tuttavia contenendo il consumo alle reli necessita' e non superando le dosi indicate, le preparazioni di Assenzio possono essere utilizzate con buona sicurezza ed efficacia; si eviti al piu' di consumare liquori a base di assenzio perche' risulterebbero ricchi di tujone e quindi dannosi alla salute.

L'Assenzio e' diffusamente impiegato per il suo amaro aromatico sia nella industria delle bevande alcooliche (e' un componente fondamentale del vermouth) che delle bibite analcooliche; nell'industria farmaceutica e' usato come correttivo del sapore. Le virtu' salutari riconosciute all'Assenzio sono quelle di promuovere l'appetito e di favorire la digestione stimolando lo stomaco e il fegato. Da taluni vengono sfruttate anche le virtu' antisettiche, vermifughe ed emmenagoghe; tuttavia si puo' ottenere un migliore risultato ricorrendo a piante piu' specifiche.

USO INTERNO

Le sommita' fiorite o le foglie: Per stimolare l'appetito e favorire la digestione.

Decotto: 0,5 grammi in 100 ml di acqua (fare il decotto senza coperchio per favorire l'evaporazione dell'olio essenziale). Una due tazzine generalmente dopo i pasti.

Infuso: 0,5 grammi in 100 ml di acqua. Una due tazzine generalmente dopo i pasti.

Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 60º (amacero per 5 giorni). Un cucchiaino in acqua o su zuccgero prima o dopo i pasti principali.

Tintura vinosa: 1 grammo in 100 ml di vino bianco (a macero per 5 giorni). Un bicchierino prima o dopo i pasti